16/03/2004

Peer to peer Radio streaming...

Alcuni articoli (1, 2, 3) sul Broadcatching a cui sono risalito da un post di Paolo sulla integrazione RSS + BitTorrent mi hanno fatto tornare in mente i test che pochi mesi fa ho condotto su PeerCast, un prodotto open source per il broadcasting peer2peer.

Cosa fa PeerCast? come tutti i programmi p2p si basa sul principio di condivisione delle risorse (files, banda, ecc) ma lo applica alle web-radio, permettendo, finalmente, a tutti di "lanciare" i propri streaming sul web. Eh già, perchè al di là dei proclami, la banda costa cara e lo streaming ne richiede tanta!

Sebbene sia ancora in beta le potenzialità dell'aggeggino sono fenomenali: permette lo streaming audio anche con poca banda, ma soprattutto, come tutti i p2p, consente di avere sempre più banda man mano che aumentano le persone che ascoltano la tua radio (scusate la semplificazione brutale, ma così ci capiamo): in pratica PeerCast (che è disponibile per Windows e Linux e presto per Mac) agisce contemporaneamente da server e da client, rilanciando lo streaming che stai ascoltando.

Io l'avevo provato per un gruppo musicale: da tempo avevano l'idea di fare una trasmissione settimanale con la propria musica ecc.. ma il problema della banda ha sempre sconsigliato l'iniziativa . Con PeerCast l'ostacolo tecnologico l'abbiamo superato... (...e no, la trasmissione settimanale non l'hanno fatta (ancora): è il tempo che manca adesso, non la banda )

Tornando all'inizio: combinare il principio di PeerCast con RSS sarebbe interessante... non si tratterebbe in questo caso di scaricarsi file (multimediali) per ascoltarseli (come invece in RSS+BitTorrent) ma semblicemente di "riceverli" in streaming.

Mi fate sapere che ne pensate?

di digitaldivide at 11:38:35 2 Commenti

16/03/2004

Il mio WordPress ora parla italiano

Nei giorni scorsi ho scritto che uno dei limiti di WordPress è di essere in inglese (in realtà stanno lavorando sulla versione internazionale che sarà pronta a breve, ma per ora non c'è).

Per me non è un problema, con l'inglese delle interfacce convivo da sempre, ma mi rompe che i visitatori di DigitalDivide debbano leggere cose come comments, archives, daily, ecc.

Ho dato un'occhiata al template di WP e ho scoperto che, proprio grazie alla rigida (e fenomenale) separazione tra contenuti e presentazione, la traduzione si risolve in pochi minuti di lavoro, quasi esclusivamente su file html.

In realtà è necessario anche modificare i nomi dei mesi e dei giorni in una lista all'inizio del file config-extra.php, ma nulla che non si possa fare in 10 minuti.

Ecco che la mia nuova casa ora parla italiano (tranne l'interfaccia di gestione, ma sarebbe altrettanto semplice adattare anche questa). Sono veramente soddisfatto! La pulizia nella gestione del codice di WP, di cui tanti parlano, è veramente una qualità che fa la differenza.

Aggiornamento:

i file da tradurre sono:

  • index.php
  • wp.php (non è però indispensabile)
  • wp-config-extra.php
  • wp-comments.php
  • wp-comments-popup.php
  • wp-commentsrss2.php
di digitaldivide at 09:54:03 3 Commenti
Blog che mi piacciono...
Network Games
GiallodiVino
4 Banalitaten
Manteblog
Paolo Veldemarin
FuzzyBlog

XML logo Diffondi i contenuti (RSS 2.0)
XML logo Diffondi i contenuti (RSS 1.0)
XML logo Diffondi i commenti (RSS 1.0)
 
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.
 
Un solo click, tanti blog.

Powered by